Dott. Stefano Sossi

STUDIO DENTISTICO

dott. sossi

 

Dott. Stefano Sossi, laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Brescia, si è da subito interessato alla chirurgia orale e all'implatologia seguendo vari corsi di specializzazione.

 

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Mini Impianti

 

I mini impianti dentali sono impianti endossei costruiti in titanio grado 5 (il titanio viene misurato in durezza in gradi) di diametro inferiore ai 3mm.

 
La letteratura attuale non li considera impianti osteointegrati (vedi la trattazione sulla ostointegrazione a lato su "tutto sugli impianti dentali") causa le loro piccole dimensioni di diametro, anche se possono essere molto lunghi (18mm e oltre) e possono presentare una superficie trattata in modo da offrire la massima integrazione possibile.
 
Vengono venduti con la cappetta ritentiva - per il fissaggio di una protesi rimovibile - già presente nell' impianto.
 
Spesso, sopra di essa, possono essere apposte delle capsule che mimano un moncone sul quale si può appoggiare una corona di protesi.
 
CERTAMENTE non possono in nessun modo essere usati per sostenere un ponte di alcuna lunghezza, forma o dimensione.
 
INDICAZIONI PER IL LORO IMPIEGO:
 
Nei casi in cui l' osso mandibolare presenti uno spessore minimo e non possa accogliere impianti dentali osteointegrati, 4 -6 mini impianti, posizionati in modo equilibrato ed ad un costo di molto inferiore a quello di un impianto classico, sono perfettamente in grado di trattenere una protesi rimovibile evitando che essa sia soggetta ai movimenti della lingua, delle labbra e delle quance.
 
La loro immissione richiede un intervento di invasività minima e sono particolarmente indicate in persone anziane che sosterrebbero con maggior difficoltà un intervento con gli impianti tradizionali.
 
DA NOTARE che sono indicati SOLO per l'osso mandibolare e MAI per l'osso mascellare a causa della minore compattezza di esso e del fatto che NON SONO INTEGRATI con l'osso, o per lo meno lo sono in maniera insufficiente.
 
Un altro impiego può essere quello di stabilizzare una protesi provvisoria dopo un intervento tradizionale di implantologia, in modo che la protesi provvisoria non comprima le viti di guarigione degli impianti osteointegrati e la ferita chirurgica.
 
In questo caso, dopo un paio di mesi, ad osteointegrazione avvenuta, i mini impianti vengono rimossi con facilità e il lavoro protesico sugli impianti "veri" viene portato a termine.